Animali ai tempi del coronavirus

Animali ai tempi del coronavirus


Cosa è consentito e cosa no con gli animali che – mai come in questo difficile periodo – sono una risorsa preziosa per corpo e mente? Animali come lasciapassare per uscire di casa in tempo di quarantena. E’ solo un modo scherzoso  di dire che, però, mette in evidenza la ‘funzione sociale’ che i nostri animali domestici stanno svolgendo anche in questa fase così difficile per tutti. Non mancano però i dubbi: i nostri animali possono ammalarsi di Covid 19? Se qualcuno della famiglia è risultato positivo deve evitare il contatto con cani e gatti? 

Il Covid può infettare gli animali domestici?E’ un dubbio sorto in tutti coloro che hanno un animale domestico dopo la notizia del cane debolmente positivo al coronavirus a Hong Kong. L’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (Enpa) ha promosso la divulgazione di un Vademecum sugli animali al tempo del Coronavirus, costantemente aggiornato, e fruibile sul sito dell’Associazione per fornire le corrette indicazioni su che cosa possiamo fare e che cosa non dobbiamo fare per la tutela della salute di tutti.  Comunque l’epidemia è sostenuta solo dalla trasmissione del virus tra uomo e uomo o tramite il contatto con oggetti contaminati, senza il coinvolgimento attivo di animali. Tuttavia, la situazione è in rapida evoluzione ed è quindi sempre bene controllare gli aggiornamenti scientifici.  In caso di infezione è meglio limitare i contatti al minimo indispensabile, esattamente come si deve fare per gli altri membri della propria famiglia e come è consigliabile fare in caso di qualsiasi forma di malattia. È sempre raccomandabile mantenere un alto livello di igiene, lavandosi le mani prima e dopo aver toccato il nostro animale domestico. 


Gattare e volontari
Gattare e volontari: cosa possono continuare a fare?  L’accudimento e cura delle colonie feline e dei dei cani di quartiere e cani liberi accuditi, rientrano nell’ambito della deroga relativa ai “motivi di salute”, in quanto tali motivi sono da estendersi anche alla sanità animale (come chiarito dal Ministero della Salute).  È una “situazione di necessità” perché i gatti ed i cani liberi non sarebbero accuditi e alimentati e sarebbero esposti a maltrattamento e ad abbandono. Il pet come “evasione
Meno soli e più utili grazie al petAl di là, dei tanti dubbi pratici, in questo periodo stiamo riscoprendo il grande valore del rapporto uomo-animale anche perché stando più tempo in casa si ha l’occasione per dedicarsi maggiormente al proprio amico a quattro zampe. In un momento di isolamento forzato ed in un clima di smarrimento abbiamo dovuto da un momento all’altro fare a meno del contatto umano e delle nostre abitudini.  Vivere con un animale da compagnia in casa è un grande vantaggio. Permette di uscire sia fisicamente, per espletare le sue necessità, sia mentalmente, perché il contatto col pet ti porta ad allontanarti dai problemi, e ti porta all’immediato, al gioco ed alle cure di cui ha bisogno…Infatti la sua presenza è utile soprattutto tra le mura domestiche: ci fa sentire meno soli, più forti, più utili, permette di affrontare meglio ciò che avviene intorno e non è motivo di ulteriore angoscia. Tutta la famiglia ne può trarre benefici: ognuno ha il suo compito verso l’animale.  Inoltre, importanti studi evidenziano come la salute mentale abbia tra gli elementi determinati il contatto con la natura e il legame con gli animali sarà fondamentale anche quando dovremo tornare alla normalità.

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